TOYEN. LO SCARTO ASSOLUTO

 90 amatori

 90 amatori T. I The scholar in pursuit of Toyen encounters some of the usual problems in studying a female artist – the relative paucity of critical sources, the need to research her via male associates – yet not entirely for the usual reasons. Indeed, Toyen’s two artistic partners, Štyrský and Heisler, have received no moreContinua a leggere “TOYEN. LO SCARTO ASSOLUTO”

ENTRETIEN AVEC ADÉLAÏDE FERRIÈRE

 281 amatori

 281 amatori Il 2022 è il centenario dalla nascita di Iannis Xenakis. Pubblichiamo qui una breve intervista a una delle artiste e interpreti più brillanti della sua generazione, che ha partecipato al documentario Xenakis Revolution: l’architetto del suono realizzato da ARTE, e che a Xenakis dedica la maggior parte del suo repertorio: Adélaïde Ferrière. bIOGRAPHIE NéeContinua a leggere “ENTRETIEN AVEC ADÉLAÏDE FERRIÈRE”

SU FREUD di Elvio Fachinelli

 206 amatori

Fachinelli si impegna a mostrare il legame indissolubile tra l’invenzione del metodo psicoanalitico e l’applicazione dello stesso su di sé: Freud non ha cioè mai omesso – questo emerge dal quadro fachinelliano – di implicarsi nella propria ricerca, di sperimentare su di sé quello che propinava al mondo.

MAMMA MARCIA di Curzio Malaparte

 322 amatori

In che senso, allora, dovremmo rileggere Malaparte? Mamma marcia è lo sguardo radicato di un uomo che ha il coraggio di non mentire a se stesso. L’inestimabile valore di queste pagine, se non per la Verità stilistica già da tempo riconosciutagli, è quello di riattivare un processo dialettico e critico. Che alcune delle sue esternazioni – come quelle che si trovano nell’ultima parte di Mamma marcia – risultino oggi inaccettabili e inascoltabili, non può implicare una rimozione di questo autore dalla memoria culturale.

LA MUSICA PRIMITIVA di Marius Schneider

 410 amatori

Elzeviro di La musica primitiva di Marius Schneider. Il basso continuo di queste pagine è il fatto che l’essenza dell’uomo è acustica. Così, le Upanisad dicono che solo “colui che ha l’udito come regno” è un vero saggio. Il mondo magico (il mito) cede, tuttavia, spazio al mondo religioso, in cui la musica non è più l’essenza dell’equilibrio tra cielo e terra, ma diviene una mera tecnica da padroneggiare per poter imitare la natura.