MAMMA MARCIA di Curzio Malaparte

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In che senso, allora, dovremmo rileggere Malaparte? Mamma marcia è lo sguardo radicato di un uomo che ha il coraggio di non mentire a se stesso. L’inestimabile valore di queste pagine, se non per la Verità stilistica già da tempo riconosciutagli, è quello di riattivare un processo dialettico e critico. Che alcune delle sue esternazioni – come quelle che si trovano nell’ultima parte di Mamma marcia – risultino oggi inaccettabili e inascoltabili, non può implicare una rimozione di questo autore dalla memoria culturale.

LA MUSICA PRIMITIVA di Marius Schneider

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Elzeviro di La musica primitiva di Marius Schneider. Il basso continuo di queste pagine è il fatto che l’essenza dell’uomo è acustica. Così, le Upanisad dicono che solo “colui che ha l’udito come regno” è un vero saggio. Il mondo magico (il mito) cede, tuttavia, spazio al mondo religioso, in cui la musica non è più l’essenza dell’equilibrio tra cielo e terra, ma diviene una mera tecnica da padroneggiare per poter imitare la natura.