FERNANDO PESSOA, Autopsicografia

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Autopsicografia

O poeta é fingidor.
Finge tão completamente
Que chega a fingir que é dor
A dor que deveras sente.

E os que lêem o que escreve,
Na dor lida sentem bem,
Não as duas que ele teve,
Mas só a que eles não têm.

E assim nas calhas de roda
Gira, a entreter a razão,
Esse comboio de corda
que se chama o coração.

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.

E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato
ma solo quello che essi non hanno.

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.

Traduzione italiana di Maria José de Lancastre e Antonio Tabucchi, in Fernando Pessoa, Una sola moltitudine, a cura di Antonio Tabucchi e con la collaborazione di Maria José de Lancastre (Milano: Adelphi, 1979), Vol. I, Fernando Pessoa Ortonimo, Poesie, Autopsicografia, pp. 164-165.

Camilla McMiller
Camilla McMiller

Dopo la triennale in Comunicazione all’Università della Svizzera Italiana di Lugano, si diploma al biennio del Conservatorio Professionale dell’Acting Studio di Stella Adler a Los Angeles. Ha vissuto in Italia, Brasile, Canada, Inghilterra e Stati Uniti, madrelingua in inglese, italiano e portoghese ha diverse esperienze tra il teatro e l’improvvisazione (workshop di Sean Cowhig e James Warfield):

– è stata diretta da Andria Kozica in Lebensraum di Israel Horowitz per 3 attori e 40 personaggi
– è stata Dionyza nel Pericle di William Shakespeare per Sean Spann
– ha assunto il ruolo della “madre” nella versione teatrale di A Monster Calls tratto dall’omonimo testo di Patrick Ness e Siobhan Dowd sotto la regia di Dana Martin

e-mail: camillamcmiller@gmail.com

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